Natale “in bianco” per NoiPA: attacchi phishing per rubare stipendi e tredicesime ai dipendenti pubblici

L’attacco Phishing: la Sicurezza non va mai in vacanza

 

NoiPa è il portale per la Pubblica Amministrazione, gestito dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce il trattamento economico e giuridico del personale centrale e periferico della PA, anche per i connessi adempimenti previdenziali e fiscali. Attraverso tale portale, dunque, i pubblici dipendenti possono prendere visione dei propri cedolini e verificare lo stato dei pagamenti accreditati in base alle coordinate bancarie fornite all’amministrazione. Il dipendente pubblico può inoltre modificare il proprio IBAN per l’accredito dello stipendio, attraverso un sistema automatizzato: per effettuare la modifica, il sistema richiede di effettuare una chiamata di sicurezza dal numero di telefono impostato nel sistema, così da verificare l’identità del dipendente, gestita da sistemi informatici (la chiamata viene chiusa dopo uno squillo, senza alcuna risposta).

L’attacco criminale, consumatosi a ridosso delle ferie natalizie, ha comportato la compromissione di alcuni account utente sul portale NoiPa, mediante un possibile attacco phishing; la condotta criminosa risultava finalizzata alla manipolazione del codice IBAN del conto corrente e del numero di telefono associato, al fine di distrarre l’accredito degli emolumenti.

Con un comunicato stampa , il Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Ministero delle Economie e delle Finanze ha comunicato che sono stati 15 gli account compromessi su un totale di oltre due milioni di amministrati, che sono stati tutti prontamente gestiti anche grazie all’intervento della Polizia Postale. La questione è attualmente oggetto di indagini da parte della Procura di Roma, nel tentativo di individuare gli autori della condotta criminosa.

 

Attacchi cyber, come difendersi: le proposte Hedya

L’attacco cyber alla piattaforma NoiPa rappresenta l’occasione per ribadire nuovamente l’importanza della formazione del personale in materia di sicurezza informatica, per diffondere una cultura improntata alla effettiva protezione dei dati personali. Quest’ultima lesione ai danni di dipendenti pubblici, infatti, si aggiunge all’ondata di cyber attacchi quotidiani già esaminati in altri post. In tali casi, ricade sul soggetto che detiene i dati (in tal caso, la PA) l’onere della prova di aver posto in essere tutte le misure adeguate per proteggerli diligentemente.

Tra tali misure, è possibile ricomprendere anche l’attivazione di un programma periodico che educhi tutti i soggetti a riconoscere mail e comportamenti sospetti e a diffidare dall’aprire messaggi inattesi, provenienti da mittenti non conosciuti.

 

Per tali ragioni, Hedya propone:

  • percorsi di formazione e aggiornamento;
  • percorsi di approfondimento e perfezionamento;
  • servizi di consulenza per verificare la conformità alla normativa rilevante in materia.

 

Si segnalano, per i percorsi formativi e di aggiornamento:

 

 

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